GIULIA è partita
Giulia è partita, più non vedrò il suo volto
una donna stupenda di cui speravo almeno godere
come di loto bel fiore che osi solo ammirare.
Non potevo averne l’amore, lo fantasticavo soltanto:
lei amava vedermi sol per l’ammirazione e rispetto
della sua giovane grazia di orientale contegno.
Lei ha perso il lavoro, cerca un’altra fortuna
io or nella mente disegno la sua composta figura:
con immagini belle cerco di tenerla presente.
Temo ormai che la sorte compia il cammino a ritroso:
l’ho persa in reali fattezze e sorrisi splendenti
l’ho persa in sguardi e parole davvero stupendi.
Poi le immagini vive perderanno i colori
del suo nero vestito a contrasto del bianco di pelle:
stemperando pian piano, non avrò sicuro il ricordo.
|