Giulia sta soffrendo
Ti immagino immersa, Giulia in posa di fiore,
nelle acque inviolate di lussureggianti colture:
come il loto più bello sei la presenza migliore.
Hai le gambe affondate nelle acque del fiume
come le radici a succhiare linfa e germi di vita,
di corolla il tuo volto ha sembianze opportune.
I contorni del viso son delicati petali bianchi,
i due occhi in preghiera han le palpebre chiuse:
ora stanco il sorriso, hai predaci ai tuoi fianchi.
Solo un piccolo oblio cercano uomini stanchi
in meschina pretesa di dominarti un momento:
la tua grazia orientale piegata a lor piacimento!
Non è un film d’avventura dove finto compare
in magica sorte l’eroe ad innamorarsi e sposarti
neppur il sacro ministro con preghiera a salvarti.
Quanti giovani fiori son da lussuriose intrusioni
costretti in plagio o violenza a sfiorire senza l’amore!
Senza lavoro e speranza, Giulia è costretta a soffrire...
Francesco Gheza
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